Compagnia Gerunda
Aronne Pleuteri
NUOVO CANZONIERE ELETTRONICO
a cura di Roberta Perego

15.05.2025 ore 21
Studio Scalzo
via Cirenei 10, Milano
Rubrica Sortilegio – testo di Roberta Perego
Rubrica Sortilegio è un ciclo di appuntamenti con origini certe ed esiti imprevisti. Il progetto nasce dal documentario “Sortilegio a Milano”, diretto da Compagnia Gerunda e in corso di realizzazione, che indaga le evoluzioni delle rappresentazioni del capoluogo lombardo dalla sua fondazione ai giorni nostri. Il film (o illusionismo filmico) si sviluppa attraverso una struttura multi narrativa, indagando l’appropriazione politica della narrazione popolare a partire dalla mitologia del Drago Tarantasio, simbolo “sotteso” della città di Milano. Il primo appuntamento di Rubrica Sortilegio è concepito come una messa in scena performativa: un susseguirsi di accadimenti che si manifestano all’interno dello spazio di Studio Scalzo. Al centro è posizionato uno schermo, dispositivo al contempo di visione e di nascondimento. Gli avvenimenti si alternano davanti e dietro la superficie di proiezione, interrogando il concetto di rappresentazione e le sue possibili forme di realtà.


Immagini, suoni, movimenti determinano un unico flusso narrativo. L’ingresso è accompagnato dal suono di acqua che scorre mentre una coda di drago è accomodata sul pavimento. Compagnia Gerunda declama e agisce, accompagnata dalla proiezione di materiale realizzato per il film, qui assemblato in una veste originale, e da molteplici fonti storiche, visive e sonore. Aronne Pleuteri presenta, servendosi principalmente dell’animazione digitale, il racconto di una famiglia di talpe, una storia sotterranea, tragica e d’amore. Il collettivo NUOVO CANZONIERE ELETTRONICO riabilita la canzone di protesta attingendo da autori degli anni Sessanta e Settanta, in un repertorio visivo e sonoro che fonde passato e presente.
Rubrica Sortilegio nasce dalla necessità di aprire la dimensione documentaristica a forme altre di indagine e di restituzione, un’apertura collettiva e suscitatrice. La messa in scena si muove tra manipolazione, disvelamento e libero fluire. Una carovana delle arti che interroga storia, ideologia, mostri e illusioni.
Sortilegio a Milano per Rubrica Sortilegio
di Compagnia Gerunda
Il nostro approccio d’osservazione sul reale mira a trattare la ripresa diretta sul contemporaneo come fosse materiale d’archivio. In questo modo è possibile la manipolazione dell’interpretazione di un fenomeno sociale, anche se non ancora “storicizzato”: manipolando, si è capaci di modificare, veicolare e reimpostare il modello di vita e la sua percezione, fino a usare l’immaginario collettivo come fosse un oggetto plastico e mutevole.

Proprio da questo oggetto di modello e modellazione del mondo, e di “pensare il mondo” tramite la narrazione, il documentario “Sortilegio a Milano” usa, nel suo approccio alla regia, la privazione di una trama effettiva. L’intento è quello di un inserimento nella sfera del sensibile, diretto sul reale. Di sua natura, proprio per le sue molteplici percezioni, il “reale” non ha trame e sensi unidirezionali, ma veicolazioni e spostamenti di significati. Essi si muovono influenzati da giochi di forza che si caratterizzano e confermano di epoca in epoca.
L’uso leggendario del drago Tarantasio, simbolo di Milano, è strumentale per innescare la riflessione sul concetto di “macchina mitologica”, sviluppata dall’autore Furio Jesi. Il drago, attraverso l’intero arco narrativo, è oggetto totemico che mostra la sua mutevolezza a seconda del periodo storico. Tali processi coincidono con l’identificazione del pensiero egemonico nel contesto che si intende osservare o vivere.
Rubrica Sortilegio tenta di montare tale ragionamento alla dimensione performativa, tramite la composizione di azioni accavallate l’una all’altra. Per fare ciò, sono stati invitati Aronne Pleuteri e il NUOVO CANZONIERE ELETTRONICO a unirsi all’interno della messa in scena.
Con l’idea che il cinema sia una carovana delle arti, vorremo esporre una messa in scena che lavori con il concetto di “oscena”, cioè, fuori dalla scena. Questo concetto si forma proprio con il prendere in esame l’oggetto “immagine in movimento”, e il suo potere di fare, manipolare, causare. Nel caso di Rubrica Sortilegio, l’immagine in movimento sarà un’installazione video in mezzo alla sala, che al contempo sarà sipario della scena perché nasconde; occulta cioè le macchinazioni all’opera nel fare accadere ciò che viene rappresentato. Proprio da questo occultamento, Compagnia Gerunda ha denominato il film “Sortilegio a Milano” un illusionismo filmico. È dalla persuasione della rappresentazione, come quella cinematografica, che si innescano le illusioni, ed è proprio dall’identificazione di questi strumenti illusori che vogliamo formulare e presentare le nostre messe in scena di Rubrica Sortilegio.

















